Santa Rafqa Al-Rayyes

(1832 - 1914)

Nascita e infanzia.

Santa Rafqa nacque in Himlaya (Libano) il 29 giugno 1832, col nome di Butrossieh (Pietra). Sua madre, Rafqa Gemayel, morì nel 1839 e suo padre, Mrad Saber Al-Shoboq Al-Rayyes, si risposò.

 

Professione religiosa.

Entrò nella congregazione delle Mariamite di Bikfaya, pronunciando i suoi voti il 10 febbraio 1856. Fu inviata al seminario patriarcale di Ghazir, dove rimase per sette anni, poi al villaggio di Deir El-Kamar nel 1860 per aiutare la congregazione nell’insegnamento e i Gesuiti nel servizio della missione e dove visse gli eventi cruenti del 1860, condividendo le sofferenze e aiutando gli abitanti. Nel 1863 i superiori della congregazione la trasferirono nella scuola della congregazione a Byblos e, dopo un anno, al villaggio di Maad, dove trascorse 7 anni insegnando alle fanciulle del villaggio a leggere e a scrivere. Nel luglio del 1871 i superiori fusero la congregazione delle Mariamite e quella delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù di Zahle nella nuova “Congregazione dei Santi Cuori di Gesù e di Maria”.

Vita monastica.

Rafqa, per ispirazione divina, partì dirigendosi al convento di San Simone (villaggio di Aitu) per intraprendere la vita monastica nell’Ordine Libanese Maronita ed il 25 agosto 1873 pronunciò i voti.

 

Partecipazione alla Passione di Cristo e morte.

Nel 1885, nel giorno del Santo Rosario, durante la sua preghiera davanti al Santissimo Sacramento, Rafqa chiese a Gesù la grazia di partecipare alla sua Passione, dicendo: “O mio Signore, perché sei così lontano da me? Perché non mi concedi una malattia? Ti sei forse dimenticato di me?”: subito cominciarono i dolori a pervadere il suo corpo, dalla testa agli occhi; divenne completamente cieca e paralizzata. Per il suo stato di salute fu portata da vari dottori in vari luoghi ma nessuna terapia alleviò i suoi dolori. Tornò al convento di San Simone ma nel 1897 fu trasferita al monastero di San Giuseppe a Jrapta. Ella sopportò i dolori intensi con pazienza, ringraziando Dio per il dolore, e si abbandonò alla sua Volontà Santa. Il sorriso non abbandonò mai le sue labbra; pace e serenità furono sempre nel suo cuore. Per questa ragione, le altre suore si contendevano il compito di aiutarla, fino al giorno in cui rese l’anima a Dio, il 23 marzo 1914.

 

Beatificazione e canonizzazione.

Rafqa fu beatificata il 17 novembre 1985 nella Basilica di San Pietro in Vaticano e fu canonizzata e dichiarata Santa nella stessa Basilica il 10 giugno 2001.

Santa Rafqa

Preghiera per ottenere una grazia

O Signore Gesù, Tu hai messo nel cuore generoso di Santa Rafqa il desiderio di servirTi e di servire gli altri in una vita religiosa esemplare. Orfana, cieca e paralizzata, non si è mai lamentata; al contrario, ha trasformato le sue sofferenze in gioia e le sue prove di felicità, in sottomissione totale alla Tua volontà divina. Concedici, per sua intercessione, questa grazia (…) di cui abbiamo bisogno, secondo la volontà di Tuo Padre e la grazia dello Spirito Santo. Amen.

Pater Noster, Ave Maria, Gloria.

Santa Rafqa, prega per noi!