Libano

Il Libano fa parte della Fenicia, conosciuta nell’antichità come una brillante civiltà. Fu, in seguito, conquistato da Alessandro il Grande, divenne parte dell’Impero greco dei Seleucidi, poi della Provincia bizantina di Siria.

Il Libano è un paese multiconfessionale che conta diciotto comunità religiose: i cristiani - maroniti, melchiti, greco-ortodossi, siriaci-ortodossi, siriaci-cattolici, armeni-ortodossi, armeni-cattolici, caldei-latini e protestanti -, i musulmani - sciiti, sunniti, ismaeliti -, e i drusi. Da questa diversità di comunità religiose deriva una ricca diversità di costumi, di tradizioni e di culture. Pur conservando la sua specificità, ognuna di queste comunità ha partecipato all’emergere di una tradizione libanese comune.

A partire dal VII secolo, la conquista musulmana (636) ridisse progressivamente i cristiani del Medio Oriente ad una minorità. Tuttavia, i Maroniti del Libano riuscirono a conservare una certa autonomia, grazie ai loro legami con Bisanzio, con l’Occidente e con le altre minoranze del Monte Libano. Al momento in cui gli Ottomani invasero il Medio Oriente (1516- 1517), il Libano fu annesso all’Impero Ottomano. I Turchi si trovarono a dover fronteggiare una importante resistenza, precisamente sotto il regno dell’emiro Fakhr Ed-Din (1593-1633) il quale fu il primo ad unificare il Libano e a cercare di ottenere la sua autonomia.

Tra il 1831 e il 1840, le truppe egiziane di Muhammad Alì e di Ibrahim Pacha occuparono il paese. Nel 1861, la Francia ottenne la creazione della Provincia del Monte Libano, dotata di una certa autonomia. Dopo la Prima guerra mondiale, che mise fine alla dominazione turca, il Libano fu sottoposto ad un mandato francese, che scadde il 22 novembre 1943, con la Dichiarazione di Indipendenza.

A partire dal 1948, i rifugiati palestinesi trovarono in Libano una terra di accoglienza, di lavoro e una libertà mai sperimentata, neppure nel loro paese d’origine. Nell’aprile 1975, i palestinesi cominciarono ad attaccare i villaggi libanesi, soprattutto cristiani, e fu l’inizio della guerra civile. Nel 1976, la Siria entrò direttamente in Libano, occupandone - fino al 2005 - i 2/3 del paese. A partire dal 1978, Israele occupò una parte del sud del Libano e, nel 1982, ne occupò tutta la parte meridionale, distruggendo ¼ di Beirut, Sidone e di Tiro, ritirandosi solo nel 2000. La guerra si protrasse, complicata dagli scontri all’interno di ogni campo e accompagnata dalla presa di ostaggi occidentali. Nello stesso momento l’economia crollò. Nel 1988, furono costruiti due governi paralleli. Dopo diversi mesi di scontri fra questi ultimi, i deputati libanesi accettarono, nel 1989, con l’accordo di Taef, un riequilibrio delle istituzioni fra le comunità.

Oggi, il Libano è uno stato del Medio Oriente, che si estende su una superficie di 10.452 chilometri quadrati. La capitale è Beirut. è confinante con la Siria (a nord), con Israele e la Palestina (ad est e a sud), e con il Mar Mediterraneo (a ovest).