Dopo il Concilio ecumenico di Calcedonia - convocato nel 451 -, che affermò che Nostro Signore Gesù Cristo è “veramente Dio e veramente Uomo”, i monaci maroniti si dimostrarono i più ardenti difensori di questa dottrina fondamentale della Chiesa.

Chiesa Maronita

Allora, il monastero di San Marūn acquistò una tale importanza che il suo superiore diventò, in poco tempo, il capo, sia spirituale, che temporale della regione. L’influenza dei monaci sui fedeli si fece così grande, che essi presoro ad imitarli nella maniera di pregare, di mangiare, nel digiuno e nella mortificazione del sonno.

Il monastero di San Marūn raggiunse il suo apice nel VII secolo, con l'invasione islamica del Medio Oriente. Fu durante questo periodo che il monastero di San Marūn, avente giurisdizione sulla popolazione dei suoi dintorni, si dichiarò indipendente e formò una vera e propria Chiesa, presieduta, nell'VIII secolo, da un Patriarca, “Patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente”.

Prima di recarsi a Roma, San Pietro, capo degli Apostoli, fondò la Chiesa di Antiochia. Per questa ragione, solo il Patriarca Maronita ha la prerogativa di aggiungere al suo nome quello di “Pietro”, in onore di San Pietro, primo Patriarca di Antiochia.

La Chiesa d’Antiochia ha l’onore d’avere, come lingua liturgica, l’aramaico, la lingua di Gesù, e di essere la sola Chiesa orientale rimasta sempre cattolica, apostolica, romana, in unione con il Papa.

La costa fenicio-libanese era stata cristianizzata dagli apostoli dopo la Resurrezione di Nostro Signore, mentre la Montagna libanese era ancora pagana. Nel 423 d. C., il monaco Abramo di Ciro - definito dagli storici “Apostolo del Libano” -, discepolo di San Marūn, evangelizzò la Montagna libanese e battezzò la popolazione di quella regione. La Montagna libanese, a partire da quella data, fu cristianizzata, ed anche “maronitizzata”.

È ben vero che il Libano, terra e popolazione, esisteva già da prima dell’arrivo dei Maroniti. Il Libano di oggi, tuttavia, col suo territorio e la sua popolazione, non sarebbe esistito se i Maroniti non fossero stati là. Per questa ragione, “il Libano ed i Maroniti sono veramente due realtà gemelle”.

Questo fa comprendere l’attaccamento persistente dei Maroniti alle montagne libanesi e la resistenza tenace di cui essi dettero prova, nel corso dei secoli, nel difendere il Libano, il loro paese e il luogo di residenza della loro fede, della loro identità e della loro libertà.

Il centro della Chiesa Maronita è in Libano, dove risiede il Patriarca Maronita. Su questa terra santa, il Libano, nacquero i santi dell'Ordine Libanese Maronita OLM, Charbel, Nimatullah, Rafqa ed Estephan. Essi cercarono la loro spiritualità nella tradizione monastica della Chiesa Maronita e furono formati nell’Ordine Libanese Maronita che incarna questa spiritualità.